biografia

 

Marcello Carrà (Ferrara, 1976), si laurea nel 2003 in Ingegneria Civile presso l'Università di Ferrara. Artista specializzato in disegni di grandi dimensioni a penna Bic (alcuni arrivano addirittura a 8 metri di lunghezza), sorprende per la sua maniacale abilità disegnativa cui fa da contraltare un forte aspetto concettuale improntato sulla caducità della vita, sull’assoluta prossimità e vicinanza della morte, sulla fragilità e bellezza di questa esistenza, che si evidenzia nelle lapidi che accompagnano le opere.

Sono tutte realizzate a mano libera avvalendosi unicamente di una quadrettatura, incentrate inizialmente sul tema degli insetti, sulla loro esistenza effimera e nel contempo affascinante, cui dedica un anno di ricerca.

In seguito realizza, utilizzando sempre la tecnica a penna biro, un altro ciclo di disegni incentrato sul tema della caducità dell’esistenza di scrofe e maiali, mentre recentemente, grazie alla collaborazione con una biologa marina della Nuova Caledonia, sta eseguendo una nuova serie di opere che riflettono sui pericoli che l’attività antropica sta determinando per  la fauna marina tropicale.

Alla sua maniacale abilità disegnativa fa pertanto da contraltare un forte aspetto concettuale improntato sulla caducità della vita, sull’assoluta prossimità e vicinanza della morte, sulla fragilità e bellezza di questa esistenza, che si evidenzia nelle lapidi che accompagnano le opere.

Ha esposto nel 2011 alla Galerie Antonio Nardone di Bruxelles, alla Biennale di Venezia e ad ArteFiera a Bologna; nel 2010 a Ferrara (MLB home gallery, Museo di Storia Naturale, Museo Casa Ludovico Ariosto), a Bologna, Broni (Villa Nuova Italia), Milano. Nel 2012 sono previste sue personali a Berlino e Barcellona.